23 agosto 2019Temi: , , Caritas Reggiana, tutti i prodotti di uso quotidiani saranno compostabili

Mensa 4La Mensa Caritas di Reggio Emilia festeggia quest’anno le “Nozze d’argento”. 25 anni di attività che hanno visto l’evolversi veloce e vorticoso di un mondo e di una società che ne hanno segnato e plasmato organizzazione e struttura, ma mai hanno assopito la missione del servizio ai più poveri e la valenza pedagogica del volontariato.

Il 27 febbraio 1994, la parrocchia di Roncadella portò, in Via del Carbone, pasta asciutta, scaloppine, contorni vari, pane e frutta per circa 50 persone che si erano presentate alla porta della nuova Mensa Caritas, voluta fortemente dall’allora direttore della Caritas diocesana, don Luigi Guglielmi, a dal “suo” segretario, il diacono Luciano Forte, entrambe prematuramente scomparsi anni fa.

Da allora, ogni domenica e festività, abbiamo effettuato il servizio, con l’avvicendamento di moltissime parrocchie, gruppi vari ecclesiali e non e classi scolastiche. Dopo il “La Messa è finita, andate in pace”, era il momento di continuare la liturgia nel servizio concreto della carità ai fratelli nel bisogno. E questo spirito ha continuato ad alimentare il servizio alla Mensa e a spingere centinaia di volontari a prestare la propria disponibilità.

In questi 25 anni di attività, la Mensa ha visto crescere il numero di pasti erogati, ha traslocato dai locali di Via del Carbone alla nuova sede di Via Adua e continua a funzionare in alternanza con la Mensa del Vescovo. I giorni di apertura della Mensa Caritas sono più di 200 all’anno, in quanto aperta anche tutti i sabati e tutti i giorni per i tre mesi estivi.

La Caritas diocesana continua a credere nella straordinaria valenza pedagogica del servizio in mensa da parte di tante comunità e gruppi; l’incontro con l’altro, il servizio verso i più poveri fanno sì che ognuno torni alle proprie case con un cuore più dilatato, nella consapevolezza di aver ricevuto più di quanto ha cercato di dare. Le tante spese di gestione della mensa sono sostenute dalla Caritas diocesana che può contare su donazioni di generi alimentari, un contributo da parte del Comune di Reggio Emilia e da offerte di parrocchie e privati.

In questi giorni la Mensa Caritas ha ulteriormente messo in pratica un indirizzo che negli ultimi anni ci è stato indicato anche dalla Chiesa e dal Papa: l’attenzione all’ambiente e alle scelte che hanno ripercussioni sul nostro clima e sulla nostra salute.

Mensa 1Da oggi tutto il materiale di consumo quotidiano (piatti, bicchieri, posate, tovaglioli e contenitori per l’asporto) sono in materiale compostabile. In questo modo vengono sostituiti gli stessi in plastica con un materiale molto meno inquinante e totalmente recuperabile nella raccolta del materiale organico/biologico che sostituirà circa due sacconi di indifferenziata al giorno.

Parlando di numeri, la Mensa eroga oltre 50.000 pasti all’anno, per cui saranno più di 50.000 piatti, bicchieri, posate, ecc. La scelta comporta, purtroppo, un costo maggiore (circa 7.000 euro in più all’anno) che verrà in parte coperto con il risparmio sulla bolletta della luce. Infatti, pochi mesi fa è stato fatto un altro importante investimento ecologico che ha visto l’installazione, proprio sul tetto della Mensa, di pannelli fotovoltaici che permettono di produrre in modo pulito l’energia elettrica necessaria per il funzionamento della struttura e di tutto il complesso “Querce di Mamre” che ospita anche il Centro di Ascolto e l’Ambulatorio.

“Siamo orgogliosi di anticipare quelle che saranno disposizioni di legge per l’eliminazione della plastica – dice soddisfatto il Direttore della Caritas Isacco Rinaldi – e vogliamo continuare a mettere in pratica, con coerenza, quanto si proclama nella teoria, anche se con maggiori spese”. “Le scelte intraprese dalla Mensa – continua il Direttore – crediamo siano pedagogiche e di testimonianza anche per altre realtà, per tutte le persone che si alternano nel servizio e per gli utenti (che riceveranno anche per l’asporto lo stesso materiale), in modo da moltiplicare una ormai inderogabile sensibilità per l’ambiente che si coniuga molto bene con la cura e il servizio all’uomo che in mensa viene incontrato in un particolare momento di bisogno ma che permette di coltivare relazioni positive e una ecologia umana altrettanto necessaria in questa società”.

La Mensa Caritas cerca, nel proprio piccolo, di mettere in pratica gli insegnamenti della Chiesa contenuti nella Enciclica “Laudato Si’”, seconda enciclica di Papa Francesco, scritta a quattro mani con Papa Benedetto XVI e che ha introdotto una svolta nella riflessione ecclesiale sui temi dell’ambiente e sulla “cura della casa comune”. Al n. 211 dell’Enciclica, infatti, si può leggere che:

“È molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l’educazione sia capace di motivarle fino a dar forma ad uno stile di vita. L’educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente, come evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità”.

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