18 giugno 2020Temi: , Giornata mondiale del rifugiato, le iniziative a Reggio Emilia

Il 20 giugno di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato per ricordare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo status dei rifugiati da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’obiettivo principale di questa ricorrenza è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo costretti a lasciare le loro case e i loro affetti per scappare da guerre e violenze, dando spazio alle storie di chi ha sofferto e di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro offrendo il suo contributo alla società che l’ha accolto.

Celebrare il 20 giugno quindi non significa solo osservare con attenzione le dinamiche del presente, ma anche ricordare la storia del diritto di asilo e della protezione internazionale come strumenti di tutela per le tantissime persone – anche molti italiani – che hanno trovato rifugio lontano dai loro luoghi di origine da violenza sistematica, discriminazione razziale e dall’annullamento delle libertà fondamentali e politiche.

Per questo intorno alla ricorrenza al 20 giugno l’Amministrazione comunale, il terzo settore e i cittadini collaborano ogni anno alla costruzione di un calendario di eventi che hanno l’obiettivo di raccontare i progetti di tutela e accoglienza e le storie dei titolari di protezione internazionale che sono accolti a Reggio Emilia, nell’ambito del progetto Siproimi e in altri contesti.
Nel corso degli anni sono state raccontate, anche attraverso il linguaggio dell’arte, attività di scambio, incontro e integrazione nell’intento di rappresentare non solo la quotidianità e l’impegno, ma anche la storia, le visioni e le aspettative sia dei titolari di richiedenti e titolari di protezione internazionale, sia degli operatori e delle tante persone coinvolte nei progetti di accoglienza.

Immagini

Diverse sono state le iniziative promosse nell’ambito di Fotografia Europea: il festival internazionale in diverse edizioni ha collaborato ospitando mostre e proiezioni di documentari a tema.
Nel 2019 inoltre la notte dedicata al Circuito Off è stata dedicata alle storie e ai volti di richiedenti asilo e rifugiati, con una serata dal titolo “Moon Bridge” promossa ai Chiostri di San Pietro.
Nel 2020 il regista Alessandro Scillitani ha realizzato, partendo dalle storie di 10 persone accolte nel progetto Siproimi, docu-film e delle video-interviste dal titolo “Refugees Stories”

Teatro

Insieme al Teatro dell’Orsa dal 2015 è in scena lo spettacolo “Questo è il mio nome”, che racconta con la voce dei diretti protagonisti, le storie di donne e uomini in cerca di protezione. Lo spettacolo che ottenuto importanti riconoscimenti ed è stato rappresentato sui palcoscenici di tutta Italia. Le storie dei migranti hanno visto anche due ulteriori produzioni di particolare valore: Gheto’s stories e Gli Argonauti (quest’ultimo promosso dal Mibact tra i progetti del bando Migrarti).
Anche il Centro Teatrale MaMiMo ha partecipato al bando Migrarti del Mibact (Ministero beni e attività culturali) con la produzione di “Scusate se non siamo morti in mare”, uno spettacolo teatrale e una rassegna di incontri e performance.

Musica

Dal 2017 è attiva la collaborazione tra progetto Siproimi e Banda Rulli Frulli per il laboratorio musicale “Marinai”. Il progetto promuove l’espressività attraverso l’uso di strumenti percussivi ri-generati, i quali permettono un approccio spontaneo alla musica che stimola la creatività e il desiderio di interagire con gli altri.
I protagonisti del progetto sono una ventina di ragazze e ragazzi italiani e stranieri che suonando navigano insieme. Uniti dall’interesse per la musica e dalla voglia di fare nuove conoscenze, i marinai condividono l’esperienza dei laboratori di costruzione degli strumenti musicali, delle prove e dei concerti. Nel tempo l’esperienza di è consolidata, portando il gruppo a esibirsi in diverse piazze italiane, associando alla musica la produzione di testi.

Parole

Sono in fase di realizzazione due pubblicazioni, curate da Piergiorgio Paterlini e Elisa Pellacani, che saranno pubblicate nel corso del 2020 e che racconteranno le storie, i pensieri e le esperienze di integrazione di alcuni beneficiari del progetto Siproimi di Reggio Emilia.

Incontri

Sono stati organizzati numerosi momenti pubblici di confronto per riflettere con diverse voci sul significato e le modalità di attuazione della protezione internazionale, oltre che per confrontarsi sugli aspetti legislativi e su come l’informazione tratta queste tematiche.
Oltre ai seminari, sono state numerose le occasioni di incontro tra i beneficiari e la cittadinanza che hanno permesso alle persone di conoscersi e prendere parte a iniziative promosse da diverse realtà del territorio, come la partecipazione a una giornata speciale dedicata ai Sentieri Partigiani, la marcia per la pace e le geopedalate per scoprire insieme la storia di Reggio Emilia.

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