26 giugno 2014Temi: Incontro dei volontari di «Lascia un segno» con il missionario Bertani

cena con enzoUn incontro di resoconto del lavoro benefico di Lascia un Segno. Si è svolto nei giorni scorsi fra i volontari dell’associazione e il missionario laico Enzo Bertani, originario di Salvaterra, tornato brevemente a casa. Bertani coordina il progetto “Nao sei mas quero”, nato nel 2000 per aiutare soprattutto bambini e adolescenti di famiglie più povere e con problemi sia scolastici sia legati alla malnutrizione. Un percorso che sopravvive grazie ai contributi di Lascia un Segno e del Comune di Casalgrande.

Ad oggi, coinvolte oltre 150 giovani, che hanno l’obbligo di frequentare la scuola e sono seguiti, oltre che dai volontari anche da due educatori. Per tutto l’anno svolgono diverse attività pratiche di falegnameria, taglio e cucito, artigianato con riciclaggio di giornali, serigrafia, informatica, agricoltura. I giovani sono divisi in gruppi e cambiano attività periodicamente.

L’obiettivo del progetto non è la produzione, ma l’apprendimento di attività pratiche e valori che un giorno potranno essere utili nella loro vita.

«In questi anni  abbiamo attivato una collaborazione con il Centro missionario diocesano di Reggio Emilia, al fine di offrire anche ai giovani di Casalgrande un’opportunità di incontro con persone, culture e luoghi diversi, proponendo un periodo da trascorrere nelle missioni in Brasile, nello stato di Bahia, in virtù del patto di amicizia tra il Comune e la città di Utinga», ricorda il vicesindaco di Casalgrande Marco Cassinadri. «In Brasile, sono stati costruiti in questi anni una scuola materna, una scuola media, un centro di recupero per ragazzi di strada con il progetto “Nao sei mas quero!” e un centro per anziani». A luglio, poi quindici ragazzi reggiani partiranno per Utinga per un’esperienza di volontariato.

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