2 luglio 2020Temi: , , Le esperienze dei centri di servizio per il volontariato regionali nell’emergenza

Quali sono le esperienze vissute dai centri di servizio dell’Emilia Romagna messe in campo nell’emergenza coronavirus? Un report ora lo racconta.

I Csv dell’Emilia-Romagna, fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, non hanno mai fatto mancare vicinanza e supporto al mondo del terzo settore, rimodulando da subito i propri servizi – che non si sono mai interrotti – a sostegno della collettività. Parliamo di Csv Emilia, Csv Terre Estensi, Csv Volabo, Csv Per gli Altri, Csv Ass. I. Pro. V., Csv Volontarimini.

Presenza, senso di responsabilità ed immediata reattività hanno contraddistinto l’operato dei Csv nella cosiddetta fase 1, che si è tradotto in nuove modalità di erogazione dei servizi ordinari (es. consulenze via web, formazioni attraverso video conferenze…), a cui si sono aggiunte nuove azioni, intraprese ad hoc per l’emergenza per rispondere ai bisogni emergenti, che di seguito andremo ad illustrare.

Questa emergenza, come dimostrarono anni fa, in diverse zone della nostra regione, il terremoto e l’alluvione, ha confermato e rafforzato la capacità del volontariato di fare rete, rispondere ai bisogni con senso di squadra e condivisione, riconoscendo nei Csv interlocutori fondamentali per operare un raccordo sui rispettivi territori e proporre strategie di intervento in grado di canalizzare le numerose energie che si sono rese disponibili dalla cittadinanza tutta, per fronteggiare questo periodo difficile. Quanto successo negli scorsi mesi pone ai Csv molti spunti di riflessione e sfide stimolanti nel rivedere le proprie modalità di azione e di intervento a sostegno del terzo settore e della società in generale: eventi storici come questo, come abbiamo visto, coinvolgono tutti gli ambiti del nostro vivere sociale, ambiti sui quali, da sempre, i Csv hanno un osservatorio privilegiato e, da ora, occasioni di intervento ulteriormente ampliate.

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