25 giugno 2014Temi: , Posata la prima pietra della Casa del Dono

avis posa casa dono (2)Domenica 15 giugno AVIS di Reggio Emilia ha festeggiato un momento storico, la posa della prima pietra della Casa del Dono, che verrà realizzata in città in via Muzio Clementi (zona Centro Commerciale Le Querce). La cerimonia si è tenuta alle 11 alla presenza del nuovo sindaco reggiano Luca Vecchi, oltre a quella di autorità della pubblica amministrazione, della sanità, dei dirigenti e soci dell’AVIS.

Nonostante il maltempo, tante persone non hanno voluto mancare a questo appuntamento dal grande valore simbolico, proprio il giorno seguente dopo la decima Giornata Mondiale del Donatore. Il 14 giugno, infatti, ricorre la nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni.

L’avvio dei lavori era atteso da tempo per favorire l’integrazione delle attività dell’Associazione provinciale e comunale e migliorare il lavoro del Centro Trasfusionale dell’ospedale nell’attività verso i cittadini. Verrà realizzato un edificio su due piani in cui al piano terra si svolgeranno le attività trasfusionali del Santa Maria Nuova e di AVIS, mentre al piano superiore ci saranno le sedi di AVIS provinciale e comunale, di ADMO e di AIDO oltre ad un’ampia sala per riunioni.

L’edificio sorgerà su di un terreno di proprietà dell’Avis Provinciale e Comunale, mentre l’area in cui sorgerà il parcheggio interno è di proprietà del Comune di Reggio Emilia, per la quale l’Avis ha stipulato un contratto di diritto di superficie trentennale. La superficie complessiva dell’intervento è di circa 3500 mq.

L’iniziativa per la realizzazione della struttura è partita dall’AVIS provinciale che ha poi coinvolto quella comunale, le direzioni generali di ASMN e AUSL e l’amministrazione comunale. All’impegno finanziario di circa 2.200.000,00 euro si farà fronte con l’alienazione degli immobili dove attualmente hanno sede l’AVIS provinciale e comunale e con la stipula di un mutuo per la differenza.

La Casa del Dono, che AVIS ha tenacemente perseguito per alcuni anni, permetterà di mettere a disposizione dei donatori una struttura moderna ed efficiente in una zona facilmente raggiungibile per proseguire una attività essenziale per salvare tante vite, attività svolta in modo del tutto gratuito e nel massimo della sicurezza per chi dona e per chi riceve.

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