 |
Sabato 7 e domenica 8 agosto ritorna a Savognatica di Carpineti la quinta edizione di “Savognatica per l’Africa” a favore del Gaom (Gruppo Amici Ospedali Missionari). Due giorni di festa nel suggestivo borgo appenninico, all’ombra del Castello delle Carpinete, organizzata dai volontari del Gaom e dagli abitanti della zona per raccogliere fondi a favore dell’attività dell’associazione, che da 26 anni opera in Etiopia.
Si parte sabato 7 agosto alle 17 con l’apertura del ristorante con gnocco fritto, bruschette, affettati e dolci. Dalle 18 ci sarà la possibilità di salite e discese in mongolfiera e altri intrattenimenti per bambini. Alle 19 spazio alla musica con il piano di Robby e Sabri e alle 21 conclusione con la rassegna del Coro Simple Voice.
Domenica 8 agosto si riprende sempre alle 17, con la riapertura del ristorante, che questa volta proporrà tigelle assieme a bruschette e affettati. Ci saranno inoltre intrattenimenti per bambini e il gioco dei tappi. Dalle 19 arriva il piano bar con Leo&Gabry e alle 21.30 di nuovo rassegna del coro Simple Voice. “Savognatica per l’Africa” si svolgerà anche in caso di maltempo.
Scrivono gli organizzatori: “Far sentire ai piccoli amici di una baraccopoli dell’Africa che ormai ha un nome ed un volto, Shashemene, in Etiopia, che in un piccolo paese di montagna, arroccato lungo le pendici boscose che raggiungono il castello di Carpineti, qualcuno gli vuole bene, gli è vicino e crede in loro. In quei volti che anno dopo anno stanno assumendo la personalità di uomini e donne responsabili ed autosufficienti, cresciuti con l’amore di un gruppo di amici, il GAOM, che quest’anno presenta la 5° edizione di “Savognatica per l’Africa”. Sembra un sogno, un’utopia, invece è proprio questo il cammino che il GAOM, insieme a tanti amici e collaboratori, sta compiendo in terra d’Etiopia. “Savognatica per l’Africa”non è solo una festa paesana, ma un incontro. È questo il momento in cui il paese rispolvera l’antico vigore che una volta animava le sue vie, coinvolgendo tutti i suoi abitanti ed ogni borgo era un piccolo angolo da scoprire e da gustare. E’ questo il momento nel quale il piccolo paese carpinetano si veste con l’abito elegante di chi la festa la vive con il cuore. I giovani di Shashemene sanno che i loro amici stanno organizzando incontri, eventi e feste per parlare di questo legame che dà gioia e speranza ad entrambi realizzando un cammino comune con progetti mirati e concreti. Oggi il GAOM ha 80 giovani impegnati nei suoi progetti a Shashemene. Si tratta di ragazzi di strada, figli di lebbrosi, famiglie in difficoltà. Sono ragazzi inseriti nel progetto chiamato in lingua locale, l’amharico, “Tesfa”, che significa speranza. Una scuola di arti e mestieri nata per dare speranza e dignità ai più piccoli. Due stalle con mucche da latte, coltivazioni, un forno per il pane, laboratori di falegnameria e maglieria ed un piccolo negozietto per la rivendita di prodotti; sono queste le attività che costituiscono la scuola. Nuove realtà si vanno oggi aggiungendo, nuovi sbocchi lavorativi come il laboratorio del fabbro, allevamento di pesci di lago, un frutteto. Oltre a tutto questo ci sono 15 ragazzi impegnati nel micro credito. A tutti questi ragazzi è stata assicurata l’istruzione scolastica ed ora, attraverso questi laboratori e micro progetti ben finalizzati, il GAOM sta cercando di avviarli nel mondo del lavoro.
“Savognatica per l’Africa” è dunque una due giorni di festa, per stare insieme, mangiare qualche cosa, giocare, ascoltare un po’ di musica e far conoscere quei volti così lontani e così vicini che scaldano il cuore”.