|
“Fra il tuo onore e la mia libertà Contrastare la violenza sulle donne in ottica interculturale”. È il titolo del seminario in programma il 21 settembre a Novellara, al Teatro comunale Franco Tagliavini, Novellara (Reggio Emilia). La violenza maschile è una piaga che colpisce le donne in tutti i Paesi del mondo, a prescindere da cultura, religione, classe sociale o colore della pelle. L'Italia, a giugno 2012, contava 73 donne uccise per la maggior parte per mano di mariti, padri, fidanzati violenti. Di queste, 20 erano migranti. La Relatrice Speciale ONU Rashida Manjoo, presentando il Rapporto sullo stato della violenza contro le donne, ha definito l'Italia “in ritardo” in quanto a prevenzione, protezione delle vittime e punizione dei colpevoli. Molte delle donne uccise, infatti, si erano già rivolte a servizi sociali, sanitari e forze dell'ordine per chiedere un aiuto che però non è arrivato in tempo.
Dal 2006, dopo Hina Saleem, a oggi sono ormai molte le giovani donne che nel nostro Paese hanno chiesto libertà e diritti per sottrarsi alle regole patriarcali della propria famiglia di origine, ma invece sono state ammazzate dai loro padri e fratelli in nome della salvaguardia di un “onore” più importante delle loro stesse vite. Di molte di loro si sono perse le tracce: alcune sappiamo che sono state condotte con la forza nei loro paesi di origine, che spesso non conoscono neppure perchè nate e cresciute in italia, mentre altre hanno accettato e continuano a subire un destino già scritto dai genitori, dalla famiglia, dalla comunità, dalle tradizioni. Per prevenire e contrastare la violenza maschile sulle donne e offrire un aiuto concreto alle vittime, in particolare quando sono straniere, è sempre più fondamentale imparare ad assumere uno sguardo interculturale, che sappia porsi in maniera consapevole di fronte alle “diversità culturali” e che in nessun caso le utilizzi per giustificare il mancato intervento a protezione del diritto della donna di autodeterminare le proprie scelte.
Il seminario è rivolto ad assistenti sociali, forze dell'ordine, operatrici e operatori dei servizi, insegnanti con l'obiettivo di dare strumenti concreti per prevenire la violenza, riconoscerla e contrastarla in un'ottica interculturale. Approfondimenti specifici saranno riservati alle problematiche specifiche vissute dalle ragazze di “seconda generazione”, alla prevenzione e contrasto dei matrimoni forzati e dei cosiddetti “crimini d'onore”. Interventi di Christian Quintili (Referente Territoriale per l'area di Bologna ActionAid Italia), Raul Daoli, Sindaco di Novellara, Tiziana Dal Pra, presidente associazione Trama di Terre di Imola, Barbara Spinelli, avvocato componente del gruppo Giuristi Democratici per la Cedaw, Giommaria Monti, condirettore Left-Avvenimenti, co-autore di “Hina, questa è la mia vita. Storia di una figlia ribelle”, Renata Galatolo, psciologa – Università di Blogna. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione. È fatta richiesta di accreditamento presso l'Ordine degli Assistenti Sociali e il Provveditorato agli studi.
|