25 febbraio 2019Temi: , , 140 studenti coinvolti nel Laboratorio di partecipazione sociale di Parma

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa sostenibilità è fatta anche dei piccoli gesti quotidiani che, se condivisi, possono essere rivoluzionari: come smettere di utilizzare le bottiglie di plastica, non gettare più il cibo nell’immondizia, scegliere la bicicletta per andare a scuola, mangiare in modo sano ed equo, differenziare correttamente il cellulare esausto perché non finisca nel cassonetto del residuo. Sono solo alcune delle nove idee alla base dei progetti elaborati dai centoquaranta studenti coinvolti nel Laboratorio di partecipazione sociale che si è svolto a Parma dal 18 alla 22 febbraio negli spazi del Wo.Pa. E’ la proposta di alternanza scuola lavoro che Forum Solidarietà, Centro Servizi per il Volontariato di Parma e provincia, porta avanti da quattro anni con la collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio.

Per cinque giorni studenti del liceo classico Romagnosi, scientifico Paciolo e dell’Itis Galilei, hanno lavorato insieme per formulare proposte progettuali concrete e realizzabili. Nove equipe di lavoro che hanno saputo fare tesoro delle diversità, trasformando approcci e formazioni differenti, in un valore aggiunto.

L’ottava edizione del Laboratorio ha approfondito il tema della sostenibilità sociale, ambientale ed economica. In via Palermo si sono alternate le voci di esperti e volontari delle associazioni Donne Ambientaliste, Cibopertutti, Cigno verde, Di mano in mano, Distretto di Economia Solidale del parmense, Ecosol Fidenza, FIAB Parma Bicinsieme, Fruttorti, Legambiente Parma, Manifattura urbana, Sodales, WWF Parma.
Testimonianze che hanno permesso agli studenti di aprire gli occhi sulle grandi questioni come i cambiamenti climatici, l’eccessivo consumo delle risorse naturali, il mancato accesso per tutti ai diritti basilari, senza perdere di vista ciò che li lega ai più semplici comportamenti di ciascuno. La presenza di tanti esperti ha aiutato i ragazzi ad approfondire i problemi quotidiani come lo smaltimento dei rifiuti, la mobilità cittadina, l’energia…. Informazioni, dati e buone prassi dove le idee han messo radici.
A conclusione dell’esperienza, le nove equipe di lavoro sono salite sul palco per presentare i nove progetti, creativi, concreti, realizzabili. Una “lezione all’incontrario” profonda e animata che i ragazzi hanno offerto agli adulti in platea.

Permettere ai giovani di sperimentarsi nel lavoro non è l’unico obiettivo del Laboratorio. Si vuole far nascere in loro il desiderio di impegnarsi, personalmente o in gruppo, per rispondere alle grandi sfide globali con la propria consapevolezza e con piccole azioni quotidiane che abbiano a che fare con la sostenibilità. Ancor più oggi, in un mondo in cui i beni comuni appaiono sempre più fragili e precari e le questioni così grandi da rischiare di farci sentire completamente inermi.

Il diario puntuale dell’esperienza è sul blog bandinilab.wordpress.com

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