25 ottobre 2019Temi: , , Aperto il primo gruppo reggiano per uomini maltrattanti

È partito mercoledì 9 ottobre il primo gruppo per uomini maltrattanti di Reggio Emilia. Dopo una lunga formazione presso il CAM (Centro di ascolto uomini maltrattanti) di Firenze e diversi mesi di ulteriore preparazione degli operatori e di colloqui individuali con gli utenti, il “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” ha aperto il primo gruppo per uomini maltrattanti della nostra provincia.

Il gruppo è composto da una decina di persone che hanno chiesto di essere aiutate nella gestione della loro aggressività. Sono tutti uomini con un’età media di 35 anni, sono tutti sposati o conviventi da lunga data, sono tutti lavoratori e ognuno di loro ha dei figli. Nessuno ha agito violenza sui figli, ma alcuni hanno agito violenza sulla donna alla presenza dei figli e questo, per la legge, rappresenta un’aggravante specifica. Quasi tutti i casi hanno agito violenza fisica nel confronto della donna, ed in altri casi la violenza è stata di tipo psicologica ed emotiva, quindi legata al controllo eccessivo, alla limitazione della libertà, al diniego di propri spazi personali, allo svilimento continuo e ad altri comportamenti analoghi. I partecipanti al gruppo in alcuni casi non hanno subito alcuna denuncia, in altri hanno subito la denuncia d’ufficio successiva al ricovero della donna al pronto soccorso, in altri casi sono dovuti intervenire le forze dell’ordine e ci sono stati procedimenti penali con conseguenze importanti. A prescindere dalla situazione giudiziaria degli uomini, tutti hanno chiesto liberamente di essere aiutati su questo problema e non ci sono invii obbligati dalla magistratura. Non tutte le persone seguite individualmente faranno parte del gruppo: alcuni hanno situazioni particolari che non li rendono ancora compatibili con un contesto gruppale. Gli uomini che già aderiscono al servizio sono 15, principalmente di origine reggiana. Alcuni di loro hanno trovato il contatto del servizio tramite i media mentre altri hanno avuto contatti antecedenti con altri tipi di servizi (psicologi, servizi sociali, avvocati) per poi approdare al SUM (Servizi per Uomini Maltrattanti).


“Ormai non passa giorno senza che si apprenda dalle cronache di qualche atto di violenza sulle donne” dichiara Fabio Salati, Presidente della Papa Giovanni XXIII, “se per quanto riguarda le vittime esistono servizi strutturati e ben radicati, nel territorio reggiano non era attivo nessun servizio mirato agli autori di violenza. È da questa considerazione che siamo partiti un paio di anni fa e, dopo una lunga formazione, anche grazie al sostegno della Fondazione Manodori, siamo finalmente partiti con un gruppo specifico per uomini autori di violenze.

Al gruppo accedono uomini che hanno già agito violenza fisica e uomini che non l’hanno fatto ma si sentono a rischio di farlo: è al contempo un gruppo che fa sia terapia che prevenzione. La Papa Giovanni da sempre lavora per proteggere le fasce più deboli della popolazione e in questo caso è importante saperlo fare anche aumentando la consapevolezza di coloro che non sanno gestire i propri comportamenti, avviando un processo di riconoscimento della responsabilità relativa al loro agito e migliorando le abilità di gestione emotiva e le capacità relazionali.

Spero che anche questo strumento possa aumentare la sensibilità sociale su questi temi e invito tutti gli uomini che si sentono a rischio di perdere il controllo a contattare il nostro collega Giovanni Costi al 3296707298 o a scriverci a sum@libera-mente.org.

Attraverso un servizio gratuito, anonimo e professionale cercheremo di aiutarvi, per il bene vostro e di tutti coloro che vi sono accanto.”

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