25 settembre 2019Temi: , , Cena al buio a Sant’Ilario d’Enza con GIS e UICI

L’unione fa la forza e mai come in questa occasione il noto detto è messo in pratica per aiutare e condividere insieme un progetto di inclusione e crescita personale.

Con l’arrivo dell’autunno tornano le Cene al buio, un appuntamento organizzato da UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, apprezzato sempre di più dal pubblico. La nuova serata è in programma sabato 28 settembre, dalle 19.30, al Parco San Rocco di S. Ilario d’Enza (Strada Montello, 9) a Reggio Emilia. Al timone dell’iniziativa la sezione territoriale UICI di Reggio Emilia che propone, insieme all’associazione GIS, Genitori per l’inclusione sociale, ONLUS della val d’Enza che da anni si occupa di inclusione sociale a 360°, al comune di S.Ilario d’Enza e col sostegno di Coop Alleanza, l’evento dal suggestivo titolo “Cena al buio senza un senso”.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti territoriali di Sport and Roles e UICI. Ci sarà anche un percorso sensoriale curato dall’associazione culturale “Teatro Tocco” di Parma, un appuntamento che rappresenta anche il momento finale di una giornata dedicata allo sport inclusivo.

Come da “tradizione” la cena si svolgerà nella penombra, gli ospiti, anche i vedenti, dovranno affidarsi agli altri sensi, lasciandosi stimolare dai profumi, dai suoni e dai sapori che verranno proposti. Per organizzare l’evento i volontari sono al lavoro a pieno regime, fra questi c’è Francesca Mancin, impegnata nell’associazione GIS che condivide il suo entusiasmo per questa esperienza.

Volevo fare del volontariato per dedicare parte del mio tempo agli altri e trasmettere positività e solarità – spiega Francesca – Ho sempre collaborato per un mio senso civico, penso che fare del bene sia importante, a prescindere che si viva o no sulla propria pelle o in famiglia un problema di disabilità. Nel mio caso ho un cugino disabile, ma il volontariato per me è un’esperienza di crescita e un insegnamento che desidero trasmettere a mia figlia. È bello trovare un motivo valido per poter stare insieme, – continua Francesca Mancin – amo motivare e coinvolgere le persone. Ho scoperto il mondo dei non vedenti qualche anno fa durante una visita in un museo a Genova. Ho partecipato a un percorso al buio ed è stato molto importante. Ci sono cose che nella vita quotidiana si danno per scontate e invece è necessario ampliare la propria consapevolezza, questo è fondamentale per aiutare gli altri, avere una maggiore sensibilità e attenzione. Questa cena vuole essere anche un’occasione per sfatare i luoghi comuni e non vivere ogni difficoltà come una barriera. Le persone non potranno affidarsi al senso della vista, ma stimolare gli altri sensi e svolgere azioni normali e quotidiane come mangiare, ascoltare la musica e muoversi. Sarà una serata piacevole e un’occasione per riflettere.”

L’associazione GIS è attiva sul territorio reggiano dal 2013, conta sul sostegno e l’impegno di 17 persone, tra soci e volontari, e nasce per garantire e fare rispettare i diritti delle persone con disabilità. Per questo vengono promosse iniziative di integrazione sociale: “vogliamo abbattere ogni genere di barriere, visibili e invisibili, verso le persone con disabilità – spiegano i soci e volontari – il nostro obiettivo è l’inclusione sociale.”

Fin dalla sua nascita, l’associazione si occupa di organizzare eventi sul territorio al fine di promuovere questo cambiamento culturale di cui si fa portavoce. Nel concreto si tratta di: corsi di formazione sulla CAA per famiglie e insegnanti, pomeriggi in biblioteca per i bambini, ma anche traduzioni in simboli presso enti di grande rilievo in occasione di mostre o altri eventi culturali, quali Palazzo Magnani e i Musei Civici di Reggio Emilia. Inoltre, un progetto portato avanti con l’ausl di Reggio Emilia ha da poco permesso la rinascita del parco San Lazzaro in zona universitaria. Il GIS è anche partner di DarVoce nel progetto All Inclusive Sport.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione territoriale di Reggio Emilia, ente morale di natura associativa con personalità giuridica di diritto privato, a cui per legge spettano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei disabili visivi, si adopera per favorire la piena attuazione dei diritti fondamentali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e l’integrazione in ogni ambito della vita civile con particolare riferimento all’integrazione scolastica, alla formazione culturale, all’istruzione professionale, al collocamento lavorativo, all’assistenza dei pluriminorati, degli anziani e dei soggetti in situazioni di particolare emarginazione sociale, all’attività ricreativa e sportiva.

Grazie ai proventi di questo evento verranno sostenuti progetti a favore dei disabili visivi residenti sul territorio, ma lo scopo principale della serata sarà quello di far vivere ai partecipanti un’esperienza differente dalla normale quotidianità di ciascuno – spiega Chiara Tirelli presidente della sezione territoriale UICI di Reggio Emilia – e ringraziamo GIS e i suoi volontari per averci proposto di organizzare questa iniziativa in favore dei loro associati e simpatizzanti, consentendogli di avvicinarsi al mondo di non vedenti e ipovedenti, comprendendone le reali potenzialità e criticità”.

Per partecipare alla cena la prenotazione è obbligatoria e il costo è di 30 euro a persona per gli adulti e 15 per i bambini. La serata è consigliata per bambini al di sopra dei 5 anni.
Informazioni:
339 875 3553 (UICI); 324 922 3883 (GIS)
uicre@uiciechi.it associazionegis@gmail.com, www.uicre.it, www.gis.re.it.

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