27 settembre 2019Temi: , , Collaborazione fra Ausl e Gis per la CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa

La Comunicazione Aumentativa Alternativa è l’insieme di tecnologie, strategie e conoscenze che si attivano per facilitare la comunicazione con persone che presentano difficoltà, temporanee o permanenti, nella comunicazione verbale. La comunicazione che ne deriva permette di accrescere la comunicazione naturale, non di sostituirla, ed è caratterizzata da un sistema alternativo a quello alfabetico.

È un approccio che si può utilizzare in tutti i momenti e luoghi della vita della persona.

Da questo presupposto nasce la collaborazione tra l’Unità Operativa di Medicina dello Sport e Centro di Prevenzione Cardiovascolare e l’associazione GIS, Genitori per l’Inclusione Sociale. L’associazione GIS è costituita da genitori di ragazzi con disabilità ed è attiva sul territorio reggiano dal 2013, con lo scopo di garantire e far rispettare i diritti delle persone con disabilità. Il fulcro del lavoro è l’abbattimento delle barriere architettoniche di qualsiasi genere, con lo sguardo rivolto verso l’inclusione sociale. Questo sguardo è lo stesso che anima il progetto dedicato alla disabilità interno al centro di Medicina dello Sport, dove è attivo un ambulatorio in cui si svolgono visite sia ad atleti con disabilità, agonisti e non agonisti, ma anche agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Reggio Emilia, per incentivare la pratica dell’attività fisica e sportiva pomeridiana in contesti inclusivi ed accoglienti.

Nell’ultimo anno, la collaborazione tra la Terapista Occupazionale del servizio di Medicina dello Sport e l’associazione, nelle persone di Sonia Buffagni, Claudia Rossi, Laura Sabbadini, Veronica Spinola e Giusy Zappalà, si è concentrata su come rendere accessibile e comprensibile il momento della visita a tutte le persone che accedono all’ambulatorio. Arrivare in un ambiente nuovo, in cui lavora personale medico e sanitario con il camice bianco è un’esperienza che provoca in molte persone agitazione, preoccupazione e reazioni emotive di ogni tipologia. Nel caso di soggetti con disabilità, siano essi bambini, giovani o adulti, tutte queste reazioni possono essere talvolta amplificate.

La decisione di utilizzare l’approccio di Comunicazione Aumentativa Alternativa cerca di risolvere questa difficoltà: sono state realizzate delle tabelle con i simboli Arasaac in cui viene spiegato chi è il personale che lavora nell’ambulatorio, quali sono i compiti di ciascuno e in cui viene chiesto al soggetto di esprimere come si sente e che sport vuole fare. È un primo modo per abbattere le barriere, soprattutto culturali, in quanto diminuiscono le difficoltà di comunicazione e si diffonde una nuova modalità comunicativa, trasversale a tutti.

Questo progetto rappresenta l’inizio di una collaborazione che si spera si protrarrà nel futuro, al fine di raggiungere una completa accessibilità degli ambienti ospedalieri e sanitari, talvolta difficili da comprendere.


La collaborazione ha un primo momento di presentazione nella nuova edizione di Sport & Roles a Sant’Ilario: per l’occasione sono stati realizzati dei prodotti grafici e dei volumetti in CAA legati al progetto All Inclusive Sport.

Guarda qui i primi prodotti:

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