31 gennaio 2019Temi: , , Giornata Mondiale del Malato con AVO Reggio Emilia

Lunedì 11 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale del Malato, i volontari di AVO (Volontariato ospedaliero) di Reggio Emilia distribuiranno le mani realizzate dagli alunni delle Scuole della città di Reggio Emilia, che hanno partecipato al progetto volontari insieme A VOi… ai degenti dei reparti di Medicina, Geriatria, Neurologia, Medicina Fisica e Riabilitativa, Pediatria, PS Pediatrico, Medicina d’Urgenza e Pneumologia dell’arcispedale Santa Maria Nuova.

Il progetto, giunto alla sua decima edizione, quest’anno ha come tema “la mia goccia d’amore per te…”. L’obiettivo è permettere agli alunni, mediante la realizzazione di un elaborato grafico, la possibilità di essere “volontario AVO per un giorno” donando (simbolicamente e attraverso il proprio elaborato) a ciascun malato la propria goccia d’amore a rappresentazione di un sentimento o di un gesto di solidarietà.

Attraverso la lettura del testo narrativo “Il Principe saggio” (scritto da Gulli Morini per l’occasione), che vede protagonisti un Principe e una goccia di rugiada, gli alunni, sostenuti dai propri insegnanti, hanno scoperto che le cose più preziose sono spesso quelle più semplici e piccole.

“Hanno potuto capire che anche noi possiamo essere come queste piccole gocce brillanti e variopinte: un sorriso, una stretta di mano, una piccola attenzione sembrano cose da nulla, ma possono generare in chi le riceve un po’ di pace, un po’ di sollievo, di serenità. In altre parole un po’di vita, proprio come la rugiada con l’erba del prato. E come ogni filo d’erba ha la propria gocciolina di rugiada che lo disseta, anche per ogni ammalato ci sarà sempre almeno una cosa bella e preziosa, fonte di vita, per cui vale la pena di sperare”, spiegano dall’AVO.

“La mia nonna”, racconta Cecilia della 1° B della scuola elementare Pezzani, “è una volontaria AVO. I volontari AVO aiutano le persone che magari sono un po’ in difficoltà, tipo che sono all’ospedale ammalate e loro gli chiedono: “come stai oggi? stai bene?” Poi magari gli chiedono: ”che cosa è successo?” E quando arriva il pranzo: “vuoi che ti aiuto a mangiare o ce la fai da solo? oppure vengono i tuoi figli?” e poi chiacchierano insieme e i volontari fanno qualcosa per fare felici i malati, tipo un abbraccio. La mia nonna è felice di fare l’AVO perché accoglie le persone e aiutare gli altri fa stare bene. Per me fare un disegno per un ammalato significa farlo felice e farlo guarire!”.

Al progetto, a cui è stato concesso il patrocinio gratuito dell’AUSL di Reggio Emilia, di DarVoce, dell’AVO Regionale Emilia Romagna e della Federavo, hanno aderito tanti istituti, per un totale di 23 Scuole, 145 classi e 3.071 alunni.

Si tratta delle scuole dell’infanzia Elisa Lari, Ciari, Pascoli, Aquilone, Gerra e Ghiardello. Delle elementari Marconi, Carducci, Tassoni, Tricolore, Marco Polo, Pezzani, Ada Negri, Pascoli, Bergonzi, Leopardi, Verdi, Valeriani, Ferrari, Ghiarda, San Bartolomeo e Rivalta. Infine, ha partecipato anche la scuola media Fontanesi.

Guarda qui tutti i disegni realizzati!

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