8 maggio 2019Temi: , , Il 19 maggio la giornata di prevenzione contro l’ictus cerebrale

Domenica 19 maggio si terrà a Reggio Emilia la giornata di prevenzione contro l’ictus cerebrale. Dalle 8.30 alle 12, nei Poliambulatori dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia in Viale Risorgimento 80, verranno effettuati controlli gratuiti alla popolazione dei parametri collegati ai più importanti fattori di rischio vascolari: glicemia, colesterolo, pressione arteriosa e determinazione del ritmo cardiaco.

Verrà inoltre effettuata una valutazione multidisciplinare ed individualizzata del rischio cardio- e cerebrovascolare, corredata dall’indicazione delle strategie di modifica dello stile di vita e di controllo dei fattori di rischio che aiutano a prevenire le manifestazioni delle malattie cerebrovascolari, spiegando anche come individuare segni e sintomi precoci.

In presenza di un rischio cardio-vascolare elevato verranno inoltre consigliati gli adeguati approfondimenti.

L’iniziativa di prevenzione è organizzata nella nostra provincia da A.L.I.Ce. Reggio Emilia, in collaborazione con il Reparto di Neurologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova IRCSS di Reggio Emilia.

“La prevenzione è senza dubbio la strategia più efficace per diminuire l’incidenza dell’ictus – sostiene il Presidente dell’associazione Avv. Paolo Viappiani. Nel 2017 si sono registrati oltre 700 pazienti con ictus ischemico e oltre 200 pazienti con ictus emorragico solo nella provincia di Reggio Emilia. E’ bene inoltre ricordare che l’ictus è la patologia che causa oggi il più alto numero di disabili. Risultano pertanto importanti le giornate che organizziamo per sensibilizzare la popolazione sul tema ictus, facendo prevenzione e consigliare gli adeguati approfondimenti”.

L’ictus è un disturbo improvviso e focale della circolazione cerebrale che compromette rapidamente e sensibilmente la funzionalità della porzione del cervello interessata ed è da questa che derivano i sintomi.

L’Ictus si manifesta all’improvviso, di solito senza sintomi dolorosi, con interessamento di importanti funzioni (linguaggio, motricità, vista, sensibilità e coordinazione).

Ogni anno, nel nostro Paese, vengono registrati circa 200mila nuovi casi di ictus cerebrale, dei quali 4.200 riguardano soggetti con età inferiore ai 45 anni. La mortalità a 30 giorni dopo un ictus ischemico è pari al 20% mentre in caso di ictus emorragico la percentuale di mortalità sale al 50%.

Tra i fattori di rischio dell’ictus ci sono, oltre l’ipertensione arteriosa, anche il fumo, il diabete, l’ipercolesterolemia e la fibrillazione atriale (FA), quest’ultima responsabile di circa il 15% di tutti gli ictus e del 20% di tutti gli ictus ischemici.

Grazie ad una costante prevenzione ed a una attenta diagnosi precoce, il rischio di ictus e le sue conseguenze possono essere nettamente ridotti.

I punti cardine dell’azione preventiva sono, quindi, l’individuazione e la quantificazione del rischio e il conseguente avvio di un percorso di correzione dei fattori di rischio individuati: modifica delle abitudini di vita, abolizione del fumo, monitoraggio e/o terapia dell’ipertensione arteriosa, del diabete e della fibrillazione atriale.

Il messaggio che vuole dare A.L.I.Ce. è: l’ictus cerebrale si può prevenire e curare.

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