6 agosto 2015Temi: , Il carburante rubato e ritrovato? I carabinieri lo donano all’Auser

Il gasolio rubato, di cui non si conosce il proprietario? Servirà per aiutare chi trasporta disabili e anziani nei loro servizi sanitari.

Si conclude con una bella nota, la donazione di mille litri di carburante all’Auser di Canossa e San Polo, l’indagine dei carabinieri sanpolesi iniziata il 30 giugno scorso, quando hanno recuperato due camion rubati, che contenevano nei cassoni delle cisterne con circa mille litri di gasolio, anch’esso frutto di un furto. Alle 4 del mattino del 30 giugno una pattuglia dei carabinieri interviene a San Polo perché, durante un giro di controllo notturno, i suoi componenti notano qualcosa di insolito nel cortile di un frantoio. I militari sorprendono così un gruppetto di ladri mentre, nel cortile dello stabilimento, sta prelevando del gasolio dalla pompa di distribuzione a uso interno, quella utilizzata per rifornire i mezzi aziendali. L’arrivo dei carabinieri costringe la squadra di “succhiabenzina” a scappare a piedi per i campi. In questo modo riescono a non farsi catturare, ma devono lasciare sul posto due autocarri su cui sono caricate due cisterne piene di gasolio, sottratto da altri magazzini. I 1500 litri già prelevati dalla pompa del frantoio sanpolese rimangono sul posto, restituiti ai legittimi proprietari, e i militari iniziano le indagini per ricostruire la vicenda e cercare di dare un volto ai ladri. I due camion risultano rubato a fine giugno, uno a Gattatico e uno a Montechiarugolo di Parma, ma rimane il mistero sul carburante. Nonostante le ricerche, non emerge nessuna denuncia per la sparizione di forti quantitativi di gasolio: o il furto è stato compiuto piuttosto lontano dalla val d’Enza o i prelievi sono stati fatti con attenzione, senza farsi scoprire, e i proprietari ancora non si sono accorti di quanto accaduto.

A un mese abbondante dalla vicenda, rimaneva il problema di cosa fare del gasolio recuperato. I carabinieri della stazione di San Polo, d’accordo con la procura reggiana che ha coordinato l’inchiesta, hanno pensato di aiutare una realtà importante del territorio, l’Auser di Canossa e San Polo, che ogni giorno effettua decine di servizi, fra cui i trasporti per persone malate, disabili e anziani verso luoghi di cura o di socializzazione. Così, militari e pm hanno chiesto l’autorizzazione al tribunale di Reggio Emilia per poter donare ad Auser i mille litri di carburante ancora sequestrato, di cui sembra impossibile ritrovare l’origine nonostante gli sforzi in quella direzione e l’attesa prolungata. Il tribunale ha concesso il via libera e questa mattina arriverà la consegna materiale del gasolio ai responsabili dell’Auser di San Polo e Canossa. Si tratta di un sostegno concreto all’attività dell’associazione, perché ogni giorno i volontari usano i mezzi per fare decine se non centinaia di km nella zona e fino agli ospedali; il carburante utilizzato è ovviamente molto, e mille litri gratuiti saranno un bell’aiuto al lavoro, in grado di tagliare parecchio le spese almeno per le prossime settimane, se non mesi.

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