20 novembre 2018Temi: , Legambiente Reggio Emilia sulla gestone delle aree verdi di San Prospero e Sesso

“È passato quasi un anno (quasi 9 mesi per la precisione) – dichiara Massimo becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia – dalla manifestazione di interesse del Comune di Reggio per l’affidamento al volontariato della manutenzione delle aree verdi, una procedura che ha sollevato non pochi problemi.

Legambiente ha gestito negli ultimi anni le aree verdi del bosco urbano di San Prospero Strinati, di via Cagliari/via Palermo (sempre a S. Prospero) e di Sesso in via Betti, attraverso dei volontari. Certamente per complessità e dimensione il bosco urbano rappresenta quella più onerosa, essendo quasi 50.000 metri quadrati sui 72.000 complessivi e con un laghetto interno, che va controllato e gestito sia nel periodo estivo che nel caso di inverni secchi con l’immissione di acqua da altre fonti per evitare danni alla fauna ittica, senza contare l’abbandono di tartarughe alloctone fatti da cittadini, che poi vanno recuperate per evitare danni ad altre specie di animali ed infine non pochi problemi di sorveglianza e manutenzione ordinaria.

Per questo si era deciso di partecipare alla manifestazione di interesse, procedura anomala per un’associazione, ma obbligata, senza però sottoscrivere la convenzione e facendo una controproposta all’amministrazione comunale che tenesse in conto non solo il semplice sfalcio del verde ma tutte le altre problematiche che abbiamo settimanalmente su queste aree. Non siamo infatti un’impresa di giardinaggio e non vogliamo diventarlo. Nonostante l’interessamento e gli incontro con l’Assessore Valeria Montanari e le rassicurazioni del Sindaco non possiamo che prendere atto che ad oggi nulla si è mosso nel concreto.

Ci scusiamo pertanto con i cittadini che frequentano il bosco urbano di San Prospero che – conclude Becchi – vista la situazione non è più stato seguito da metà agosto in poi, mentre sono state ugualmente sfalciate le aree di Sesso e via Cagliari/via Palermo, anche perché i costi vivi di questa gestione (soprattutto carburante per i trattorini e decespugliatori e le spese assicurative dei volontari) sono stati a carico di Legambiente. Da notare che l’Associazione collabora attivamente con altri servizi ed assessorati del Comune, con cui invece si procedere solitamente in modo molto rapido e preciso in caso di collaborazioni:

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