21 luglio 2014Temi: , , Legambiente Reggio Emilia e il Trasporto pubblico urbano

logo-legambienteIL TRASPORTO PUBBLICO URBANO E’ IN DECLINO DA MOLTI ANNI – SOLO INVESTIMENTI SERI E DURATURI POSSONO INVERTIRE QUESTA TENDENZA
I dati diffusi da ISTAT in questi giorni sul trasporto pubblico urbano a Reggio – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – non fanno che confermare quella che è anche la percezione comune, ovvero un sostanziale drastico calo degli utenti del trasporto pubblico urbano a favore di altre mobilità, soprattutto quella privata. Del resto è sintomatico che una quota consistenza dei finanziamenti del Comune di Reggio degli ultimi anni sia andata sulla costruzione di nuove strade, e solo una quota marginalissima sul trasporto pubblico. In questo scenario la presenza di una rete estesa di piste ciclabili non ha potuto comunque calmierare l’uso del mezzo privato, che resta il sistema più utilizzato per entrare in città e per gli spostamenti interni. Il trasporto pubblico cittadino non è in calo solo negli ultimi anni, ma ben da metà degli anni ‘90: Legambiente raccoglie questi dati dal 1995 per il proprio rapporto Ecosistema Urbano, e se appunto nel ‘95 avevamo 98,4 viaggi/abitante/anno, nel 2000 si è sceso a 87, a 71 nel 2010, stabilizzandosi (sembra) negli ultimi due anni fra i 65 e 66 viaggi/abitante ogni anno. Una perdita quindi di circa 32 viaggi/abitante/anno, che fanno circa 5,5 milioni di passeggeri persi all’ anno rispetto al 1995. Un’erosione dei viaggiatori che è andata pari passo con l’aumento dei casi di bullismo e violenza sui mezzi pubblici, fino a pochi anni fa una rarità, oggi invece molto frequenti, proprio perchè è cambiata anche la tipologia di utenti del trasporto urbano, appannaggio soprattutto di studenti, anziani e stranieri.
Per ridare fiato a questo esangue sistema non bastano solo bus nuovi, che se certamente ben graditi, vanno comunque integrati con i servizi di terra, visto che il trasporto pubblico nasce fin dalla fermata e dai servizi che il cittadino trova (facilità di reperire i biglietti, informazioni sulle linee, tempi di arrivo dei mezzi, frequenze, ecc…).
Una nota merita anche il dato sull’inquinamento atmosferico sempre diffuso da ISTAT: il miglioramento del parco mezzi circolante certamente c’è stato negli scorsi anni, grazie agli incentivi alla rottamazione e alla sostituzione di veicoli, ma questo rinnovamento si è drasticamente ridotto negli ultimissimi anni e da allora il parco auto è invecchiato senza avere più goduto di incentivi particolari. In tal senso il dato delle polveri fini (le PM10) è un buon indicatore:  se il  2013 si è chiuso con un deciso miglioramento della qualità dell’aria, dai 93 sforamenti delle polveri fini del 2012, si è passati ai 56 di dello scorso anno (centralina di Viale Timavo), ciò è dovuto soprattutto alla condizioni atmosferiche.
Centralina
Sforamenti 2013 del limite di 50 microgr/m.c
Sforamenti 2012 del limite di 50 microgr/m.c.
Sforamenti 2011 del limite di 50 microgr/m.c.
Sforamenti 2010 del limite di 50 microgr/m.c.
Sforamenti 2009 del limite di 50 microgr/m.c.
VIALE RISORGIMENTO
—–
—-
62
50
43
S. LAZZARO (VIA AMENDOLA)
26
60
64
53
47
VIALE TIMAVO
56
93
86
84
80
Questo brusco calo delle polveri fini è infatti soprattutto imputabile all’andamento climatico particolare del 2013, che ha visto ben 92 giorni di pioggia (si intende con giorno di pioggia quello con almeno 1 mm di precipitazioni), il dato più alto dal 2009, soprattutto concentrati nei mesi autunnali ed invernali, quelli in cui si verifica il ristagno degli inquinanti al suolo per effetto dell’inversione termica.  Nella tabella sotto riportata, per la centralina di Viale Timavo, sono riportati dal 2009 al 2013 i dati mensili di piovosità e superamento delle polveri fini.
2013
2012
2011
2010
2009
N° g. pioggia
Sup. PM 10
N° g. pioggia
Sup. PM 10
N° g. pioggia
Sup. PM 10
N° g. pioggia
Sup. PM 10
N° g. pioggia
Sup. PM 10
Gennaio
12
9
2
22
5
15
7
21
10
17
Febbraio
10
12
0
22
6
12
13
14
6
15
Marzo
15
3
2
13
9
4
8
11
9
7
Aprile
11
0
12
0
5
1
8
0
13
2
Maggio
11
2
6
0
1
0
7
0
3
4
Giugno
4
0
4
0
10
0
6
0
4
0
Luglio
0
0
2
2
4
0
1
0
4
0
Agosto
5
1
0
0
0
0
5
0
4
0
Settembre
5
0
7
1
3
0
7
0
5
4
Ottobre
7
6
11
9
6
10
7
13
6
7
Novembre
9
7
12
10
3
20
12
9
6
11
Dicembre
3
16
7
14
3
24
9
16
8
13
Totali
92
56
65
93
55
86
90
84
78
80
Ad esempio a gennaio e febbraio 2013 è piovuto 12 e 10 volte, totalizzando 9 e 12 superamenti delle PM10, contro i 22 degli stessi mesi del 2012, in cui è piovuto 2 volte a gennaio e nessuna a febbraio. Occorre precisare che talvolta la piovosità superiore ad 1 mm non è sufficiente a comunque pulire l’aria.
Emerge quindi – conclude Becchi – che la trasformazione di ACT in Seta è stato un passaggio indubbiamente peggiorativo da punto di vista trasportistico e che solo una ferrea volontà della nuova amministrazione comunale di Reggio può invertire la tendenza, spostando i finanziamenti per le nuove strade sul trasporto pubblico.
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