5 luglio 2015Temi: Legambiente sulla situazione dell’edilizia a Reggio Emilia

“E’ bello sapere – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – che per la prima volta in questa città ben 135 ettari passeranno da urbanizzabile ad agricolo, un fatto indubbiamente unico nella storia urbanistica cittadina, ma indicatore inequivocabile di una miopia dell’amministrazione pubblica e di gravi errori di programmazione urbanistici. E’ dai Piani Regolatori Generali di epoca malagoliana, poi confermati dal PSC di Ugo Ferrari che diciamo che le previsioni espansionistiche della città sono eccessive, come troppa è la pressione sul territorio in termini di uso delle risorse, fra cui per primo il suolo agricolo, come troppe sono le case e gli edifici vuoti ed invenduti.

Questa riconversione agricola dei terreni non è certo frutto della sensibilità ambientale del Sindaco Vecchi e dell’assessore Pratissoli, che hanno solo dovuto prendere atto che molti cittadini hanno chiesto di tornare sui propri passi, cioè dopo aver lottato per anni per avere un terreno edificabile ora si trovano a dover pagare pensanti imposte senza aver nell’orizzonte di  breve e medio periodo alcuna possibilità di vendere o edificare, per cui preferiscono continuare a coltivare questi terreni. E tutto questo per gli effetti generati dalla crisi economica che in primis a Reggio ha coinciso con la crisi edilizia e con il calo di appetibilità della nostra città, non più l’eldorado di qualche anno fa.

Quello che possono fare gli amministratori – conclude Becchi – è seriamente rivedere gli strumenti urbanistici per portare la nostra città a consumo zero di suolo agricolo (Reggio sarebbe la prima città di medie dimensioni italiana), sfruttando i contenitori vuoti presenti e l’enorme patrimonio dell’invenduto e dell’incompiuto. Questo vale anche per il comparto produttivo, che oggi può contare su una miriade di capannoni, negozi ed uffici vuoti che cercano solo un acquirente.

Le scelte ambientaliste di questa amministrazione sarebbero così ben chiare, visto che oggi il Sindaco ci ha lasciato con un parcheggio in piazza della Vittoria di cui nessuno capisce l’utilità e ha fatto solo passi indietro sulla ripubblicizzazione dell’acqua, il tutto non certo negli interessi dei cittadini”.

 

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