7 novembre 2016Temi: Legambiente sull’impianto biogas a Fontanelle di Cadelbosco di Sopra

“Nella lunga e travagliata vicenda dell’allevamento suinicolo delle Fontanelle a Cadelbosco di Sopra, che ha visto contrapposti i cittadini e l’amministrazione pubblica da una parte e la proprietà dall’ altra – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – era già prevista ed autorizzata la costruzione di un impianto di biogas, che doveva servire a ridurre l’impatto ambientale dello smaltimento dei liquami delle migliaia si capi allevati. L’autorizzazione di pochi giorni fa dell’impianto di biogas, slegato dall’allevamento e gestito da un soggetto terzo di Trieste (con una società nata pochi mesi fa) ci lascia molto perplessi, visto che utilizzerebbe nel processo di produzione di gas anche pollina ed altre sostanze non presenti in loco, risolvendo quindi piuttosto i problemi di qualche allevamento avicolo, il tutto intermediato da un’altra ditta di Ferrara.

Nella stessa area si vengono quindi a sovrapporre gli effetti ambientali della porcilaia (che ha ancora circa 3500 capi in allevamento) e del biogas.

Questo tipo di impianti, che di fatto vanno alla ricerca di scarti agro-alimentari per mantenersi rischiamo, come già accaduto con impianti analoghi nella nostra provincia, di essere di fatto degli “impianti di smaltimento di rifiuti”, che qui vengono stabilizzati e poi sparsi come ammanendanti sui terreni.

Gli impianti di biogas nascono come strutture a servizio dell’azienda agricola, per integrare il reddito aziendale sfruttando gli scarti agricoli e zootecnici, quindi in una logica “locale” a km 0 e con recupero del calore dal processo di produzione del biogas per usi aziendali e la produzione di energia elelttrica poi immessa in rete.

Per questi motivi – conclude Becchi – si dovranno effettuare attente ispezioni all’impianto una volta entrato in funzione, onde evitare che crei problemi ambientali (odori ed emissioni di ammoniaca in particolare), più che risolverli, e che le matrici organiche conferite siano consone all’autorizzazione”.

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