4 febbraio 2019Temi: , , Presentazione a Reggio Emilia del progetto “Sfruttazero”

Pomodori naturali trasformati in “arma” contro la mafia e il caporalato. Sabato 9 febbraio, alle 16.30 alla biblioteca Panizzi nel centro storico di Reggio Emilia, è in programma l’incontro di presentazione del progetto Sfruttazero, nato nelle campagne pugliesi e concretizzato nella produzione di salsa di pomodoro “mafia-free”, con ortaggi coltivati e lavorati rispettando la natura ed i diritti dei lavoratori dall’associazione Diritti al Sud.

“SfruttaZero” è un progetto di agricoltura sociale dell’associazione Diritti a Sud di Nardò e dell’associazione Net-Zanet Solidaria di Bari, nato come reazione al triste fenomeno dello sfruttamento del lavoro che affligge in particolar modo la Puglia, e d cui la filiera “sporca” del pomodoro è simbolo. “SfruttaZero” si oppone a tutto questo curando per intero la filiera produttiva, retribuendo in maniera equa i lavoratori che producono passata di pomodoro, poi smerciata fuori dai circuiti della grande distribuzione.

Un percorso peculiare e dal grande valore simbolico, visto che la coltivazione del pomodoro è uno dei più classici casi di sfruttamento di operai, italiani e stranieri, e di infiltrazioni della criminalità organizzata.

Alla 16.30 alla sala Reggio della biblioteca Panizzi, alcuni dei referenti del progetto presenteranno il loro lavoro, in un momento pubblico organizzato dal Comitato Esodati reggiano e moderato da Adriano Arati. Gli esodati della nostra provincia sono impegnati da tempo a sensibilizzare il progetto, ed hanno curato diverse vendite benefiche a cui hanno aderito Comuni, diocesi, associazione industriali così come privati cittadini e realtà produttive.

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