29 giugno 2018Temi: , , Proiezione de “L’ordine delle Cose” e cena di Cucine Senza Frontiere

Serata dedicata al fenomeno migrante, sabato 7 luglio alla Stazione di Santa Croce in via Manicardi 1 a Reggio Emilia.

Alle 20 ci sarà la cena di Cucine Senza Frontiere a cura dell’Associazione Città Migrante, a tavola per condividere sapori dal mondo, esperienze e solidarietà.
Per la prenotazione della cena, chiamare il numero 3387663416 o scrivere alla mail cittamigrante@gmail.com.

Alle 21.30 proiezione gratuita del film “L’ordine della Cose” di Andrea Segre.

La proiezione è promossa da: Associazione Città Migrante, Associazione Partecipazione, Associazione di volontariato G.L.M, Avvocato di strada di Reggio Emilia, APS Passaparola, Arte Migrante Reggio Emilia, Emergency Reggio Emilia,“Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” S.C.S. Onlus,Coop. Sociale “La Vigna”, Coop Vivere la Collina, La Quercia-cooperativa agricola e sociale, La Collina società cooperativa agricola, Pax Christi, Punto Pace Reggio Emilia.


“L’ordine delle Cose” di Andrea Segre
2017, durata 112′
Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.


Note di regia

“Quando tre anni fa ho iniziato a lavorare a questo film non sapevo che le vicende tra Italia e Libia sarebbero andate proprio come le abbiamo raccontate, ma purtroppo lo immaginavo. Per molti mesi ho incontrato insieme a Marco Pettenello alcuni “veri Corrado” e parlando con loro ho intuito che l’Italia si apprestava ad avviare respingimenti di migranti nei centri di detenzione libica. Nessuno lo diceva pubblicamente, ma ora che il film esce è tutto alla luce del sole. Mi auguro che il film aiuti a riflettere su cosa stiamo vivendo in questi giorni e sulle lunghe conseguenze che vivremo ancora per anni.
Infatti credo che quella di Corrado sia la condizione di molti di noi in quest’epoca che sembra aver metabolizzato l’ingiustizia. La tensione tra Europa e immigrazione sta mettendo in discussione l’identità stessa dell’Europa. Corrado e la sua storia raccontano questa crisi di identità. Ho cercato in lui, nel suo ordine e nella sua tensione emotiva, quelle della nostra civiltà e del nostro tempo. Sappiamo bene quanto stiamo abdicando ai nostri principi negando diritti e libertà a essere umani fuori dal nostro spazio, ma proviamo a non dircelo o addirittura a esserne fieri. È questa crisi che mi ha guidato eticamente ed esteticamente nel raccontare il mondo di Corrado, un mondo tanto rassicurante quanto inquietante”.
Andrea Segre

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