17 settembre 2018Temi: , , Quattro posti per il servizio civile con la Croce Rossa di Carpineti

Quattro posti per il servizio civile con la Croce Rossa di Carpineti. Possono fare domanda per l’esperienza le ragazze e i ragazzi dai 18 ai 28 anni, per partecipare così alle selezioni per le quattro posizioni aperte all’interno del progetto presentato dalla Cri “Insieme si può 2018” e accettato dalla presidenza del Consiglio dei ministri. È il secondo anno consecutivo che l’associazione carpinetana ottiene una valutazione positiva e quindi la possibilità di aprire posizioni per il servizio civile,

Le candidature di ragazze e ragazzi aspiranti volontari dovranno essere inviate alla Cri entro il 28 settembre prossimo secondo le procedure previste dal bando: posta certificata Pec, raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnate direttamente a mano entro le 18 del giorno indicato.

La durata del servizio è di 12 mesi, con un assegno mensile di 433.80 euro. Le domande di partecipazione per la selezione devono essere tassativamente presentate entro le 14 del 26 giugno prossimo e tutti i dettagli su modalità e modulistica si trovano sul sito www.cri.it/serviziocivile alla voce “Bando ordinario 2018/2019 | Servizio Civile Croce Rossa”. È poi possibile contattare il comitato Cri carpinetano ai numeri 0522 618221, 331 151 9847 e 331 1519805.

Come funzionerà il servizio civile? Dopo la formazione e l’affiancamento, le ragazze e i ragazzi del servizio verranno impiegate in tante attività: centralino, sportello di ascolto, trasporti inter-ospedalieri, assistenza a manifestazioni sportive, consegna domiciliare di farmaci, distribuzione viveri di prima necessità, attività amministrativa e, col tempo, come supporto per gli interventi di emergenza-urgenza. In questo modo potranno ottenere diversi titoli o attestati poi riconosciuti anche in ambito professionale, in prevalenza in campo sanitario e sociale. «L’attività dello scorso anno è stata per il nostro Comitato molto positiva ed ora ci prepariamo a ripeterla mettendo a frutto tutta l’esperienza maturata durante lo svolgimento del progetto 2017, insieme ai quattro giovani che vi hanno preso parte e che desideriamo ringraziare», racconta il presidente Alberto Ovi.

E aggiunge: «Pertanto abbiamo colto molto volentieri la possibilità di offrire nuovamente questa opportunità, per compiere un’attività di volontariato, che è occasione di crescita formativa, partecipazione, responsabilità, ma anche di gratificazione nel sentirsi umanamente appagati quando un aiuto concreto a chi ne ha bisogno può concorrere a migliorargli la qualità della vita».

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