20 settembre 2018Temi: , , “Scatti di solidarietà” con Emmaus: il concorso per ragazzi dedicato ai più fragili

42147804_1210241419132997_6153539261481091072_oAvvicinare i ragazzi alle situazioni più fragili e sensibilizzarli alla solidarietà. È questo l’obiettivo del concorso fotografico che l’associazione Emmaus lancia in occasione dei suoi 25 anni di attività di volontariato domiciliare sul territorio.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Reggio, è rivolta agli studenti di tutte le classi degli istituti superiori di Reggio Emilia e provincia e prevede la condivisione sulla pagina Facebook “Emmaus. Volontariato domiciliare” di fotografie o selfie, che dovranno cogliere e mettere in luce volti, sguardi e gesti di sostegno o solidarietà a persone in condizioni di particolare fragilità.

Le foto dovranno essere corredate di un titolo e dell’hashtag #scattidisolidarieta e riportare nome e cognome dell’autore, scuola e classe di appartenenza e indirizzo mail.

Ogni studente potrà partecipare con un massimo di tre scatti. Il periodo per postare le immagini va dal 10 ottobre al 15 novembre. Le scuole interessate all’iniziativa dovranno comunicare la loro adesione all’indirizzo emmausconcorso25@gmail.com entro il 10 ottobre.

A fine novembre una commissione si riunirà per eleggere i vincitori: cinque studenti che avranno inviato le fotografie più significative e in linea con lo spirito del concorso e l’istituto scolastico che avrà visto la partecipazione più numerosa di ragazzi. In palio vi sono 1000 euro per la scuola e 100 euro per ciascun ragazzo.

Inoltre, se perverranno almeno 300 fotografie, l’associazione Emmaus si impegnerà a devolvere la cifra di 500 euro a sostegno delle attività del “Centro gratuito di aiuto allo studio” per studenti delle scuole medie e superiori di Reggio Emilia in difficoltà economica, organizzate dall’associazione PortoFranco.

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I COMMENTI

“Obiettivo di questa iniziativa è sensibilizzare la città e in particolare i giovani al tema della solidarietà – ha detto il vicesindaco e assessore al Welfare Matteo Sassi giovedì 20 settembre presentando l’iniziativa –. Il concorso viene proposto da un’associazione, Emmaus, integrata da tempo con i servizi sociali e con il territorio e che fa molto più che volontariato, perché partecipa attivamente alla progettazione di azioni legate a bisogni in continua evoluzione”.

“In 25 anni di attività in effetti siamo cambiati molto – ha proseguito Elena Ghinolfi, presidente dell’associazione Emmaus – passando da un servizio domiciliare pensato per anziani a individuare la necessità di sostegno anche in chi vive in comunità o in strutture e ha bisogno di un rapporto di vicinanza uno a uno. Da qui la necessità di fare rete con tutto il territorio, associazioni, servizi, istituzioni, parrocchie”.

“Rispetto al concorso – ha aggiunto Mario Perego di Emmaus – proponiamo, attraverso l’utilizzo di strumenti nuovi quali le tecnologie digitali e i social, un’iniziativa già sperimentata con successo nel 1996. L’invito che facciamo ai ragazzi è quello di cogliere momenti in cui ci si preoccupa di un altro, anche solo nel condividere il suo problema. E proprio perché vogliamo puntare su questa condivisione, non premieremo le foto tecnicamente più belle, ma quelle che più significative”.

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