26 maggio 2016Temi: Secondo raduno del Cane Lupino del Gigante

Domenica 12 giugno avrà luogo la seconda edizione del raduno del Cane Lupino del Gigante. La manifestazione si terrà a Costa de’ Grassi di Castelnovo ne’ Monti, e prevede diverse iniziative che si svolgeranno nel corso della giornata.
GUARDA QUI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

Per conoscere meglio l’iniziativa, parliamo con Cristian Ielli, presidente dell’associazione di volontariato “Cane Lupino del Gigante” nata nel 2008 che ha come scopo, preservare la razza e svolgere attività socialmente utili.

Cos’è il Cane Lupino del Gigante?

Il Lupino del Gigante è una razza autoctona molto antica dell’Appennino reggiano. Dal 1997 mi occupo di salvaguardare e preservare la razza dall’estinzione e dai meticciamenti. Il primo lavoro di recupero del Lupino del Gigante è stato quello di battere palmo a palmo il territorio montano reggiano alla ricerca degli ultimi soggetti. Sono andato dagli ultimi pastori ad osservare i cani in loro possesso e ho individuato alcuni esemplari antichi e rustici e ancora puri. Siccome vi erano rimasti pochi soggetti, molto isolati, essi avevano assunto il nome della località e del luogo in cui erano rimasti. Nel recupero di questo cane abbiamo deciso di assegnargli un nome che potesse rappresentare l’intera provincia montana di Reggio Emilia. Abbiamo preso come riferimento il nostro monte più alto (il Cusna), chiamato dai montanari, il Gigante. Esso supera i 2000 metri, è sempre innevato ed è ricco di pascoli e di leggende di pastori che raccontano di lui. Chi poteva dare il nome al nostro cane se non lui? Come d’antico CANE LUPINO e in più del Gigante. CANE LUPINO DEL GIGANTE.

Ma è incrociato con il Lupo?

Dalle analisi genetiche fatte dal dottor Daniele Bigi del dipartimento DISTAL dell’Università di Bologna (ha pubblicato un trattato lo scorso agosto, sulla rivista genetica ANIMAL), il cane risulta puro da incroci e non imparentato con il lupo. Una razza autoctona e con un sangue molto antico.

Perché un raduno del Lupino del Gigante?

  • Per incontrarci tutti. Ormai siamo una grande famiglia che si estende dal Lazio alla Val d’Aosta al Friuli Venezia Giulia e abbiamo tutti una grande voglia di incontrarci dal “vivo” con i nostri compagni di vita a quattro zampe.
  • Per raccontare la storia di questo antico cane attraverso una mostra fotografica e testi antichi, ricordando che chi prende un Lupino del Gigante non solo salva una razza in via di estinzione ma contribuisce anche alla salvaguardia della nostra cultura.
  • Per far conoscere tutte le qualità di questo splendido cane, dall’utilizzo in pastorizia come da sua antica indole, fino ad arrivare alle attività sportive e socialmente utili.
  • Per misurare e avere un’anagrafe canina più completa possibile, con l’aiuto di Antonio Crepaldi giudice ENCI che sta relazionando l’ipotesi di standard del Lupino del Gigante.
FacebookTwitterGoogle+