12 aprile 2018Temi: , , Sei anni dell’Amministratore di Sostegno a Reggio Emilia: il bilancio

20180404_110323_01Quasi 3.400 reggiani assistiti negli anni per oltre 10mila prestazioni erogate, con un risparmio sociale ed economico molto elevato. Parlano da sé i numeri del progetto provinciale Non+Soli dedicato all’amministratore di sostegno, partito nel 2012 con uno sportello nel tribunale di Reggio Emilia.

Mercoledì mattina in tribunale sono stati presentati i numeri di questi primi sei anni, alla presenza della presidente del Tribunale Cristina Beretti e dalla coordinatrice del progetto Anna Ganapini, impegnata per conto di DarVoce. Con loro, il presidente di DarVoce Umberto Bedogni e il referente dei volontari Enrico Bonacini

Un percorso coordinato dal centro di servizio per il volontariato DarVoce assieme a tante realtà pubbliche, che in questi sei anni ha permesso di creare un gruppo di 38 volontari e di fornire servizi su tutto il territorio provinciale, garantendo a tutti i cittadini l’accesso senza differenze di competenze e risorse.
L’amministratore di sostegno è un famigliare, un amico, un cittadino volontario, un professionista che il Giudice Tutelare nomina per affiancare o sostituire una persona non autosufficiente nel compiere le cose di tutti i giorni. Una figura importante che sta al fianco di persone fragili in momenti delicati, dal punto di vista umano, sanitario ed economico.

Per facilitare la vicinanza fra i cittadini e l’amministratore di sostegno, è nato nel marzo 2012 il progetto Non+Soli, pensato come una risposta alle esigenze degli abitanti e delle associazioni di volontariato che si occupano di disabilità. Sino a quel momento il ricorso all’amministratore di sostegno era una questione interna al tribunale. Ora gli sportelli di accompagnamento presenti garantiscono capillarità su tutto il territorio provinciale. Ci sono tre sportelli a Reggio – in tribunale, in Procura e nella sede di DarVoce – e negli altri cinque Comuni capodistretto. A Correggio, Guastalla, Montecchio e Scandiano funzionano già da tempo, a Castelnovo Monti verrà attivato a breve.
I numeri del progetto, che ora punta ad un ulteriore potenziamento, sono corposi. Al 31 dicembre 2017 sono stati serviti 3.375 soggetti (cittadini e servizi sociali), e questi servizi sono stati erogati o direttamente ai cittadini o con il tramite dei servizi sociali, in 2.337 giornate di apertura pari a 28.119 ore di volontariato. In totale i servizi erogati sono 10.133, fra lavoro informativo, presentazione istanze e ricorsi, rendiconti e compilazione documenti. Una mole di lavoro enorme, che permette di togliere un peso amministrativo, mentale ed economico notevole a persone che già stanno vivendo un momento difficile.

A questo lavoro esterno vanno aggiunti i cammini formativi, che hanno garantiti a 388 persone di essere formate tramite 19 corsi di formazione e workshop, 15 incontri pubblici e 6 convegni. Altri dettagli si trovano sul sito www.nonpiusoli.org.

In allegato un documento con i numeri dei 6 anni di attività del progetto (aggiornati al 31 dicembre 2017)

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