2 luglio 2014Temi: , , Terzo Settore, una riflessione degli assessori

image (1)Tra i contributi inviati al Governo in relazione al tema della riforma del Terzo Settore, anche una riflessione redatta dagli Assessori al Welfare di dieci città italiane: Torino, Bologna, Genova, Milano, Venezia, Ferrara, Treviso, Reggio Emilia, Rimini e Pieve di Cento. La “Riflessione sulle ‘Linee guida per una riforma del Terzo Settore’”, firmata, tra gli altri, dall’Assessore ai servizi sociali del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, si sofferma in particolare su alcuni nodi cruciali:

– la necessità di redigere un testo unico del Terzo Settore che armonizzi le politiche sociali, sanitarie, educative, abitative, assistenziali e del lavoro, ai fini di un welfare partecipativo. Una riforma capace quindi di favorire le relazioni tra i diversi attori attivi sul territorio;

– in tema di trasparenza o accountability delle organizzazioni, l’importanza di favorire la diffusione, presso le organizzazioni del Terzo Settore, di strumenti adeguati a evidenziare come le risorse pubbliche o private che vengono loro affidate si traducano in attività e progetti innovativi, e in grado di sviluppare un sistema di relazioni e di competenze basato sulla condivisione;

– la necessità di prendere consapevolezza del fatto che attraverso opportuni dispositivi e modalità di rendicontazione e trasparenza, il Terzo Settore produce con la sua azione quotidiana non solo servizi, ma anche capitale sociale, inteso come creazione di relazioni e diffusione di fiducia, solidarietà e inclusione.

– la necessità di coinvolgere i Comuni per la predisposizione dei meccanismi di accesso dei cittadini al sistema di servizi, l’utilizzo dei sistemi informativi nella logica della “social innovation”, il consolidamento e alcune revisioni dei  meccanismi dell’accreditamento, delle concessioni, degli standard di servizio, dei costi standard.

Il documento completo firmato dai dieci Assessori

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