29 novembre 2019Temi: , , Siglato protocollo d’intesa tra AVIS e ANSMI

Prosegue l’impegno di AVIS a fianco di associazioni e istituzioni nazionali per promuovere i valori del dono, della solidarietà e del volontariato. La mattina di mercoledì 27 novembre il Presidente nazionale della nostra Associazione, Gianpietro Briola, ha infatti siglato un importante protocollo d’intesa con l’ANSMI (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana).

Obiettivo di questo accordo è sensibilizzare in modo sempre più capillare tutti i componenti delle forze armate, attraverso attività mirate di sensibilizzazione, formazione e convegni. Come si legge nel documento, l’ANSMI predisporrà “gli strumenti idonei a diffondere la cultura della sicurezza della donazione del sangue e a promuovere la scelta volontaria, periodica, anonima anche attraverso lo scambio di esperienze e la realizzazione di corsi specifici”.

«Questo protocollo d’intesa – ha sottolineato il Presidente Briola – pone le basi per una sempre più proficua collaborazione tra le nostre 3.400 sedi e tutti i corpi militari, affinché il sistema trasfusionale italiano possa continuare a rispondere pienamente alle necessità di sangue del Paese e riesca a raggiungere in tempi brevi l’autosufficienza di plasma».

Molto positivi i commenti anche del Tenente Generale Medico Francesco Tontoli, che ha firmato il testo in rappresentanza dell’ANSMI: «la difesa di una Nazionale si esprime anche attraverso gesti semplici e nobili come la donazione di sangue. Per questo motivo, la nostra Associazione è onorata di poter collaborare con AVIS, che rappresenta un simbolo di solidarietà riconosciuto da tutti».

Presenti all’incontro anche il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, che ha sottolineato come questo sia un «accordo perfetto tra due realtà che operano per la promozione e la tutela della salute», e il direttore del Centro Nazionale Sangue,  Giancarlo Maria Liumbruno. «Ogni giorno – ha ricordato – grazie al prezioso apporto dei donatori, il servizio sanitario nazionale è in grado di curare gratuitamente circa duemila pazienti. Quello italiano è un modello di eccellenza, basato sulla gratuità di un gesto dal profondo valore etico e sociale che viene promosso anche attraverso intese come quella odierna».

La sottoscrizione dell’accordo, tenutasi a Palazzo Madama a Roma, ha visto la partecipazione anche del Senatore Antonio Barboni (moderatore dell’incontro), dei vice presidenti della commissione Igiene e Sanità del Senato, Maria Elena Cantù e Stefano Collina, della capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini, e del responsabile del Servizio emergenza sanitaria e assistenza alla popolazione della Protezione Civile, Marco Leonardi.

Da www.avis.it.

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