17 luglio 2014Temi: , , La tavolozza della diversità: 24 ragazzi italiani e turchi insieme per l’integrazione

tavolozza_div (2)Più di venti ragazzi italiani e turchi insieme per l’integrazione. Dal 23 giugno al primo luglio Reggio Emilia ha ospitato uno scambio interculturale giovanile tra Italia e Turchia vissuto da 24 partecipanti, finanziato dal programma “Youth in Action” dell’Unione Europea, dal nome “La tavolozza della diversità”.

Lo scambio è stato organizzato da Gramigna, associazione reggiana che si occupa di promozione sociale, e in particolare da Andrea Franzoni, Elena Iori, Silvia Moreddu e Chiara Sicuriello. L’associazione partner è Otsikler Dernegi, che opera a Istambul nell’ambito della disabilità, in particolar modo della sindrome autistica, attraverso le terapie espressive.

Il gruppo dei partecipanti, 12 ragazzi italiani e 12 ragazzi turchi, era composto anche da 4 ragazzi disabili, di entrambe le nazionalità, la cui totale integrazione, partecipazione e spesso fulcro delle attività, è stato uno dei successi di questo progetto. Uno degli obiettivi principali era, appunto, quello del confronto e dello scambio sul tema della diversità di abilità e risorse.

Sono stati nove giorni intensi, vissuti come un’unica grande famiglia nell’Azienda Agrituristica Paolo Rota, in cui hanno soggiornato, e in cui hanno apprezzato l’immersione in ambiente rurale seppure vicinissimo alla città. Un altro dei luoghi simbolo dello scambio è stato il giardino officinale di Gabrina, in via Cugini, nella zona delle Acque Chiare. Qui si sono svolte le attività espressive e l’evento conclusivo di domenica 29 giugno, “Coltiviamoci 2014”, che nonostante la pioggia ha lasciato dei ricordi magnifici a tutti coloro che hanno partecipato, incluso un doppio arcobaleno a fine serata.

Da ricordare anche il lavoro di Indaco, atelier e laboratorio di ricerca musicale ed espressiva, che ha offerto molte delle attività, fra cui la musicoterapia, il laboratorio di cucina e quello di carta pesta.

Lo scambio interculturale è stato animato, in particolar modo, da due serate a tema, quella italiana e quella turca. I ragazzi dei due gruppi hanno organizzato ogni dettaglio, dal cibo tipico del proprio paese, all’intrattenimento, passando dal karaoke di alcune canzoni tipiche, ai balli caratteristici, dando spazio anche a piccole improvvisazioni teatrali, allietando sia i partecipanti sia gli ospiti.

Durante lo scambio, inoltre, c’è stato l’impegno da parte dei partecipanti a documentare quanto succedeva e di dare spazio, quindi, sul web a fotografie, video, spot, articoli, interviste, con la creazione di una pagina facebook, www.facebook.com/loadedproject e di un blog http://loadeditaproject.wordpress.com/lassociazione-gramigna/.

Il progetto ha soddisfatto gli obiettivi che si era prefissato tra cui il più importante, quello di dare la possibilità ai partecipanti di confrontarsi sui temi della diversità di abilità e cultura, creando e rinnovando sinergie per futuri progetti da intraprendere, sempre tra Italia e Turchia.

Per informazioni sull’associazione e sul lavoro svolto, scrivere alla mail associazione.gramigna@gmail.com.

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