31 luglio 2019Temi: , , Un bellissimo grazie allo sportello Anteas di Luzzara

Un “grazie” che fa bene. Lo ha scritto Monica Copelli, abitante di Luzzara, rivolto alle  volontarie di Anteas Reggio Emilia attive nello sportello di Luzzara del progetto Wel-Com.
Monica, in un momento di difficoltà, ha trovato nelle volontarie un sostegno prezioso, e ora ha voluto ringraziarle con una bella lettera, che vi riproponiamo qui sotto.

Chiunque abbia bisogno di entrare in contatto con lo sportello, può:


ANTEAS: LE RAGAZZE CHE STANNO SEMPRE SUL PEZZO…

 A volte, nella vita, capita di trovarsi più o meno in difficoltà o arriva tra capo e collo uno di quei problemi che pare impossibile risolvere, o ci si ritrova soli a dover presidiare una fortezza fatta di carte, scartoffie, lacrime, ospedali, bisogni pratici e dell’anima e incidenti di percorso che senza un aiuto vero uno non ce la farebbe mai. Ecco, si pensa: “Qui ci vorrebbe la mano e il sorriso di un amico che sistemasse tutto” perché da soli, si sa, i problemi diventano davvero insormontabili.

Ho conosciuto così il gruppo Anteas di Luzzara, persone efficienti, efficaci e esperte che paiono sbucate fuori da uno di quei telefilm inglesi dove anche il caso più complicato viene risolto da un team di arzille signore che agiscono senza far rumore e ti vengono incontro con un sorriso fidato, sapendo perfettamente ciò di cui si ha bisogno.

Io vivo da sempre a Luzzara eppure non conoscevo questa realtà finche le difficoltà della vita non si sono fatte avanti prepotentemente anche per me. Così ho incontrato e riconosciuto Doris, Angela, Cristina, Clementina, tanto per citarne alcune, che come un vero e proprio esercito della salvezza mi hanno concretamente preso per mano e aiutato.

Da queste signore puoi aspettarti davvero di tutto, ognuna ha le sue competenze, ognuna è preparata in un certo settore del sociale, ma soprattutto sono tutte prontissime a toglierti di dosso quel peso immane che, col mondo d’oggi inzuppato d’egoismo e frettolosità, si chiama solitudine.

Perché se è vero che Anteas risolve una stragrande maggioranza di esigenze come trasporti di persono disabili, malate o più semplicemente senza mezzi e si districa tra relazioni pubbliche col Comune, i patronati, la Parrocchia, l’Auser e la Caritas, è anche vero che è pronta a offrire occasioni d’incontro come un bel “Filos” tanto per non perdere la buona abitudine che avevano le nostre nonne d’incontrarsi per una tombolata magari accompagnata da un deliziosa merenda.

Io, che ho spesso diffidato delle organizzazioni di volontariato, questa volta mi sono dovuta ricredere. Sono donne che sanno coltivare i fiori della solidarietà con un’esperienza solida, donne che raccolgono tutti i pezzi di una vita e concretamente ridanno un senso a una realtà che forse di senso non ne aveva più…Insomma, per dirla come i media d’oggi: queste sono ragazze che stanno sempre sul pezzo e se, a volte, ne escono fuori è per offrirti un buon thè coi pasticcini come nei migliori romanzi inglesi dove tra una tazza e l’altra, chiacchierando, una soluzione la si trova sempre.

Monica Copelli

Scarica qui la lettera.

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